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BARZELLETTA: Strane supposte
Un tizio ha un problema allo stomaco; va dal dottore e questi gli dice che deve prendere due supposte. Lo fa mettere a 90 gradi, gli infila la prima e gli dice di prendere l'altra dopo sei ore.
Sei ore dopo siccome il tizio non ce la fa da solo si fa aiutare dalla moglie, che lo fa chinare, gli mette una mano sulla spalla e gli infila la supposta.
"UUhhh... che schifo!" dice lui. "Cosa c'è, ti ho fatto male?" chiede lei. "No, è che ho realizzato adesso che quando me l'ha messa il dottore aveva entrambe le mani sulle mie spalle!".
BARZELLETTA: La pesca alternativa
Due pescatori in riva a un fiume. Il primo ha la solita canna da pesca, ma dopo ore e ore non ha preso niente.
L'altro lo prende in giro: "Ma per forza non prendi niente. È un vecchio metodo, oramai i pesci non ci cascano più. I pesci vogliono carne fresca, non più le solite esche. Io uso un sistema nuovo e super: guarda!".
Immerge l'organo e subito dopo quando il pesce abbocca fa un colpo secco di reni e il pesce viene lanciato dietro. 1, 2, 10, ecc. Insomma dopo mezz'ora ne ha già raccolto il paniere pieno.
"Posso provare anch'io?" chiede il primo. "Certo, se c'hai l'organo grande abbastanza". Il tizio prova, immerge l'organo e infatti poco dopo un pesce abbocca. L'amico: "Dai, dai, ora un bel colpo di reni...".
E il primo pescatore (con faccia di godimento): "No, no, aspetta un po'... ".
BARZELLETTA: Peppe, Giovanni e il miracolo
Spinto dal desiderio di guarigione, uno storpio si reca in un paesino sperduto dove pare che un prete compia miracoli.
Entra in chiesa faticosamente appoggiandosi su due robuste stampelle: "Padre, sono storpio dalla nascita, la mia vita e' un inferno, un miracolo e' la mia ultima speranza". Al che il prete gli chiede: "Non preoccuparti, figliolo, come ti chiami?". "Mi chiamo Peppe". "Bene Peppe, tu hai fede in Dio?". "Certo!". "Allora vai dietro l'altare e... prega... Anch'io preghero' e vedrai che il miracolo arrivera'!".
Rincuorato Peppe si avvia zoppicando dietro l'altare. Passano un paio d'ore, durante le quali sia il prete che Peppe pregano... pregano... pregano, e a un certo punto entra un altro sventurato che con voce strozzata e balbettando fa: "Paaadreee... la pregooo... ho avuto una terribile malattiaaaa... non riesco piu' a parlare beeeneee... e... non ce la faccio piuuuuu'... ". Al che il prete gli risponde: "Non preoccuparti figliolo, come ti chiami?". "Mi chiamo Giovanni". "Bene, Giovanni, tu hai fede in Dio?". "Certo!". "Allora vai dietro l'altare e... prega... Vedrai che il miracolo arrivera' ".
Giovanni rincuorato da tanta sicurezza si avvia andando dietro l'altare. Passano le ore, durante le quali sia il prete che Peppe e Giovanni pregano... pregano... e pregano.
Ad un tratto il prete, quasi delirando, alza la testa, rivolge gli occhi al cielo e grida: "Peppeeeee, lancia una stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E... vooomm da dietro l'altare vola una stampella. E il prete, gridando piu' forte: "Peppeeeee, lancia anche l'altra stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E... vooomm da dietro l'altare vola l'altra stampella.
E allora il prete gridando a piu' non posso, in pieno delirio da miracolo: "Giovanniiii parlaaa, di' qualcosaaaa!". E Giovanni, affacciandosi da dietro l'altare, indicando con il pollice dietro di lui, con voce strozzata e balbettando fa: "... e' caaascato Peeeeppe...".
BARZELLETTA: A caccia dell'orso più grande del mondo
Un giorno un cacciatore pieno di cicatrici e lividi parlando con un suo amico gli disse che era andato a caccia dell'orso più grande del mondo.
Gli disse che era andato in una grotta piccola ma c'era un orso piccolo, poi in una grotta media e c'era un orso medio, infine in una grotta grande...
L' amico lo interrompe dicendogli:
- E chi ti a ridotto cosí un orso enorme?
E l' altro risponde:
- No un treno
BARZELLETTA: Rimedio infallibile contro l'emicrania
Un uomo va dal dottore per una lunga storia di emicrania.
Il dottore scopre che il suo povero paziente ha praticamente provato ogni terapia senza trovare nessun miglioramento.
- ascolti, dice il dottore
- anch'io soffro di emicranie e il consiglio che posso darle non l'ho imparato all'università, ma l'ho imparato dalla mia propria esperienza.
Quando ho un attacco di emicrania vado a casa, mi infilo in una vasca piena d'acqua bella calda, e sto a mollo per un'ora, poi mia moglie mi passa una spugna il più calda possibile intorno alla fronte, quindi esco dalla vasca, prendo mia moglie, e la trascino sul letto, e mi sforzo di fare sesso con lei.
Quasi sempre il mal di testa se ne và via immediatamente.
Ora provi anche lei, ci rivedremo fra due mesi!
Due mesi più tardi il suo paziente torna con gran sorriso.
- dottore ho seguito il suo consiglio e realmente funziona; ho avuto emicranie per 17 anni e questa è la prima volta che qualcuno mi aiuta!
- allora, dice il medico - sono contento di averla aiutata!
e il paziente salutando aggiunge
- ah, dottore, mi congratulo con lei ha davvero una casa bellissima!
BARZELLETTA: L'ALTRO NOME DELL'AGILITA'
Giù per una strada molto ripida sta scendendo con la sua bicicletta una avvenente signora.
Tutto bene fino alla curva finale... a gomito, una frenata troppo brusca e la conseguente caduta a gambe all'aria.... molto all'aria.
Si alza barcollando un tantino, si ricompone la gonna e, visto che c'era un anzianotto che aveva assistito alla caduta, così, per una battuta di spirito gli chiede: - Ha visto la mia agilità?
L'anzianotto le risponde:
- quello che ho visto, dalle parti nostre si chiama in un altro modo
BARZELLETTA: Gesù e Maria Maddalena
Dio chiama Gesù dicendogli:
- Figlio mio, senti, ascolta babbo, dovresti trovarti una donna, mi dici cosa aspetti?
Gesu:
- Ma che donna e donna...io devo moltiplicare i pani e i pesci, ciò da resuscità Lazzaro, ciò da fà i miracoli, no... no... mica posso perdermi con le donne.
Dio:
- Ora te mi fai arrabbià davvero, senti...facciamo cosi, ti mando Maria Maddalena vedrai ci penza lei a svezzarti.
Gesu:
- Seeeee, vieniii, ma un mi interessa mica, via babbo ciò da fà!!
Dio:
- ORA BASTAAA!! lo so io di cosa si tratta, te sei si, ma timido, e ti vergogni, ma devi stà tranquillo, via su, vacci te da Maria Maddalena, tanto l' ho già avvisata, poi..se c' è quarcosa che un ti torna, mi chiami.
Gesù si reca da Maria Maddalena che vede subito che il ragazzo è timidissimo.
Maria M:
- Via..tranquillo, mica ti mangio..te stai rilassato, ci penzo io.
Salgono nella stanza di Maria Maddalena, si chiudono le porte e poi il silenzio.
Dio è li che cerca di capire cosa succede, quando ad un certo punto si aprono le porte ed esce Maria Maddalena urlando come una disperata:
- AIUTOOOO...DIOOOOOO AIUTAMI TE......GESÙ M' HA ROVINATAAAA!!!!
Dio arrabbiatissimo chiama Gesù:
- Hoooooo, ma mi spieghi cosa è successo?
Gesù:
- Ma come..io faccio der bene, te ti arrabbi e lei urla? hò che storia hè?
Dio:
- ma mi dice che è successo?
Gesù:
- No...nulla..siamo entrati in camera sua, ci siamo sdraiati sul letto, lei si è seduta accanto a me, m' ha preso la mano, se le portata tra le gambe e........................
Dio:
- e...cosa?
ALLORA BABBO...TU SENTISSI CHE TAGLIO C'HAVEVA L'HO GUARITA SUBITO SUBITO !!
BARZELLETTA: Il vecchietto e l'elefante
In un grande circo il direttore lancia una sfida agli spettatori.
La sfida consisteva nel fare dire SI all'elefante, premio di 500.000€.
Scendono nell'arena uomini forti ed attaccandosi alla testa ed alla proboscide cercano di far oscillare il testone dell'animale.
Dopo una mezz'ora durante la quale nessuno era riuscito a far dire di SI all'animale si presenta un vecchietto mingherlino che si propone alla sfida.....urla di disapprovazione, fischi, insulti da parte degli spettatori. Così deve intervenire il direttore ricordando che chiunque aveva il diritto di provare.
Il direttore acquietato il pubblico con fare sufficiente invita il vecchietto mingherlino alla prova.
Il vecchietto chiede che vengano spente tutte le luci e il direttore, sempre con sufficienza acconsente.
A luci spente si sente un colpo.
Il vecchietto mingherlino dice che si potevano accendere le luci.
Davanti a tutti sussurra qualcosa nell'orecchio dell'elefante ed immediatamente fa cenno di SI risulutamente con la testa. Incassa il premio e se ne va felice.
La sera successiva la scena si ripete, ma questa volta bisognava far dire NO all'elefante (visto che con il SI era stato vulnerabile).
Stesse scene della sera prima, omaccioni che con tutta la loro forza tentavano di far muovere la testa dell'elefante.
Dopo mezz'ora di inutili tentativi nessun risultato.
Si ripresenta il solito vecchietto mingherlino e chiede al direttore di poter provare anche lui.
Di nuovo ura e fischi, ma il direttore redarguisce gli spettatori informandoli, non senza ironia che il vecchietto mingherlino aveva già superato la prova del SI la sera precedente vincendo il premio di 500.000€ e rivolgendosi con ironia al vecchietto mingherlino gli chede, per sfotterlo, se voleva ancora che le luci venissero spente.
Il vecchietto dice di no e che avrebbe fatto tutto con le luci accese.Silenzio fra gli spettatori mentre il vecchietto mingherlino si avvicina all'elefante
Gli alza un'orecchio e gli sussorra qualcosa. L'elefante comincia a dire di non con la testa e continuò per un bel pezzo.
Il vecchietto mingherlino incassa il premio e cerca di andarsene.
Da capire lo stucco del direttore che, fatto bloccare il vecchietto dagli inservienti, gli promette altro denaro se avesse rivelato
COSA AVESSE DETTO ALL'ELEFANTE.
Il vecchietto mingherlino incassò altro denaro e rivelò l'arcano al direttore.
La prima sera, quando spegneste le luci, io rifilai un bel calcio nei coglioni all'elefante. A luci accese gli chiesi soltanto se gli avevo fatto male.
Al che il direttore osservò che però nella seconda sera non furono spente le luci.
Il vecchietto mingherlino disse al direttore che l'elefante ha una 'memoria da elefante' e così é bastato che gli chiedessi SE NE VOLEVA UN ALTRO E LUI HA DETTO DI NO.
BARZELLETTA: L'abile commesso napoletano
Vimodrone, Città Mercato, luglio:
Al reparto alimentari si presenta un omino di Cinisello con faccia da puntigliosetto, un piantagrane, e chiede al commesso mezzo cocomero.
- Un momento solo signore, devo chiedere una cosa al responsabile.
Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che il cliente lo segue.
Entra nell'ufficio del responsabile e prorompe:
- Direttore, c'è un cretino di là che mi ha chiesto mezzo cocomero.
Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione.
Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice:
- E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra metà.
Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da soli nell'ufficio:
- Giovanotto, dice il direttore, stava per combinare un bel disastro, ma non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è uscito fuori.
Vorrei sapere qualcosa di più sul suo conto.
Come si chiama?
- Mi chiamo Felice Vergadoro, signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori e grandi mignotte.
Il direttore:
- Mia moglie è di Napoli!
- Ah, si? E in che ruolo gioca?
BARZELLETTA: Il coraggioso pistolero
Un pistolero vede che il suo fido cavallo é stato completamente dipinto con vernice rossa.
Furibondo entra nel saloon e, accarezzando nervosamente i calci delle sue pistole, grida 'vorrei sapere chi ha verniciato il mio cavallo'.
Silenzio di tomba nel locale.
Poi si alzano in sette, armati fino ai denti e gli rispondono in coro SIAMO STATI NOI, PERCHE'?
Al che il pistolero con fare ammansito dice loro.
NIENTE, solo che le prima mano di vernice é quasi asciutta, se volete dare la seconda mano....
BARZELLETTA: LE STRANE ATTIVITA' RICREATIVE.....
All'inizio dell'anno scolastico, per conoscere gli alunni, la maestra fa delle domande per capire le loro tendenze.
Pone a tutti la domanda sulle loro preferenze.
Chi risponde che ama andare in bicicletta, chi giocare a pallone, chi andare sull'altalena, ecc. ma quando deve rispondere Pierino questo afferma che amava tirare le palle di neve.
La maestra gli fa notare che il tiro delle palle di neve non sia propriamente un'attività sportiva, ma che poteva andare lo stesso.
Poi é la volta del compagno di classe che, seduto dietro a Pierino, si alza in piedi, pallidissimo in volto.
La maestra gli chiede il suo nome e lui con un filo di voce risponde:
- NEVE
BARZELLETTA: Le nove mogli e il rapporto matrimoniale
Nove donne si trovano in parrocchia per un ritiro spirituale per migliorare la loro relazione matrimoniale con i propri mariti.
Il parroco rivolge loro questa domanda:
- Chi di voi ama il proprio marito?
Tutte le donne alzarono la mano. Allora il parroco chiese loro:
- Quando è stata l’ultima volta che avete detto a vostro marito che lo amate?
Alcune risposero “oggi”, altre “ieri”, altre non si ricordavano.
Allora il parroco le invitò a mandare al proprio marito un sms con il seguente messaggio:
- amore mio, ti amo tanto e sono orgogliosa di tutto quello che fai per me e per a nostra bella famiglia. Ti amo.
Più tardi chiese loro di leggere le risposte ad alta voce.
Queste furono le risposte:
1. Stai bene?
2. Non dirmi che hai fatto un incidente un’altra volta.
3. Non capisco che vuoi dire con questo messaggio.
4. E adesso che hai fatto? Guarda che questa volta non ti perdono!
5. Ti sei fatta una canna?
6. Dimmi quanto ti serve e basta.
7. Sto sognando o questo messaggio è per il vicino di casa?
8. Se non mi dici per chi era questo messaggio ti do un sacco di botte.
9. Chi sei? Non ho il tuo numero registrato sul mio cell, però mi piacerebbe conoscerti. Mandami una foto.
BARZELLETTA: Il sigaro
Gianna e Roberta si incontrano e parlando dei propri mariti.
Gianna dice di non sopportare il vizio del marito di fumare un sigaro Avana in camera da letto prima di addormentarsi.
Roberta le dice che esiste un rimedio veramente efficace per far perdere tale vizio, ovvero:
- Tu devi prendere il sigaro prima che lo accenda e te lo infili nel sedere, tutte le sere per almeno un mese, vedrai che tuo marito perdera' il vizio di fumare in camera.
Passa un mese le amiche si incontrano e Roberta chiede a Gianna se il suggerimento ha funzionato e Gianna risponde:
- si mio marito ha perso il vizio di fumare in camera da letto, ma ne ho preso uno io!
BARZELLETTA: Dio e lo spirito santo
Dopo 2000 anni Dio decide di mandare lo Spirito Santo sulla terra affinchè faccia un reportage sulle varie realta'.
Dopo alcune settimane lo Spirito Santo ritorna in Paradiso e incomincia a far vedere a Dio i filmati che ha realizzato.
Si vedono li popolazioni africane scheletriche con abiti strappati che con mezzi primitivi dissodano faticosamente il terreno per seminare, le donne che portano pesanti otri pieni d'acqua per kilometri ...
Vedendo ciò Dio chiede cosa stanno facendo e lo Spirito Santo risponde:
- A causa del peccato originale hai condannato gli uomini a lavorare per sopravvivere...
Dio:
- ma così è troppo, io scherzavo!
Altro filmato e si vedono popolazioni asiatiche molto magre con abiti logori immerse fino al ginocchio nell'acqua che seminano faticosamente il riso molestate da insetti di ogni tipo...
Anche qui Dio chiede cosa stanno facendo e lo Spirito Santo risponde come in precedenza:
- A causa del peccato originale hai condannato gli uomini a lavorare per sopravvivere....
Dio:
- ma così è troppo, io scherzavo!
Così via con altri filmati finchè non gli viene fatto vedere quanto succede in vaticano:
- prelati ben pasciuti, vestiti di tutto punto che tranquillamente, per tutto il giorno, passeggiano per i corridoi vaticani leggendo i breviari, che per i loro spostamenti usano auto lussuose, ecc....
Dio chiede:
- ma questi cosa stanno facendo?
E lo Spirito Santo prontamente risponde:
- QUESTI HANNO CAPITO CHE SCHERZAVI!!!
BARZELLETTA: I concertisti
Due concertisti, uno milanese e uno napoletano, si incontrano nella sala da thé di un noto ristorante.
Il milanese racconta:
'Ieri sera ho tenuto un concerto alla Scala, appena ho finito di suonare l'ultima nota, c'è stata un'ovazione generale, lanci di fiori sul palco, applausi, standing ovation...
Quello che mi ha fatto più piacere è che il sindaco Moratti è salita sul palco, mi ha stretto la mano e mi ha detto:
'complimenti Lei ci ha commosso! Persino la Madonnina ha pianto!'
Il napoletano risponde:
'Anch'io ho tenuto un concerto ieri sera in Vaticano, appena ho finito di suonare l'ultima nota, solita ovazione, lancio di fiori, applausi, standing ovation...
Ma quello che mi ha stupito è che si è aperta la porta in fondo ed è entrato Gesù, è salito sul palco, mi ha stretto la mano e ha detto:
'Complimenti! Tu si ca suone bbuono! No comme a chillu strunz 'e milanese ca' fatt' chiagnere a mammà'
BARZELLETTE: Il cammello curioso
Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice:
'O' babbo, certo che noi' ammelli siamo proprio brutti, 'on questi baffacci sul muso...'
Ed il babbo:
'Ma il che tu va' a dire, bischero! Brutti i baffi???
Quando tu 'ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti l'altri animali moiano soffocati.
Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!!!'
Il cammellino:
'Gia, .... un ciavevo mica pensato....ganzo!'
Dopo un po' torna il cammellino e dice:
'Certobabbo, è vero la tempesta di sabbia e' baffi.... però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s'ha!'
Ed il babbo:
'Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu' se' proprio bischero!
Quando nel deserto l'altri animali affondano nella rena, e 'un riescano a arriva' all'oasi e tirano' ll calzino, noi cammelli ci si 'ammina proprio bene e si 'ampa!'
Il cammellino:
'Tu ha' ragione, babbo! E' vero....un ci avevo pensato neanche.'
Dopo un altro po' il cammellino:
'Oh babbo, si,'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano.
Pero noi'ammelli, hai voglia di di', e siamo brutti davvero, con queste du' gobbacce!!
Ed il babbo:
'Oooh nini! Che tu vo' dire??? bruttele gobbe??? Quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perche 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe ciabbiamo la riserva d'acqua!
E noi si'ampa!!!
Il cammellino:
'Tu ha' ragione un'altra volta ! 'un ciavevo pensato!'
Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice:
'certo babbo io 'apisco tutto.
La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora?....
Cazzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia ?'
Barzelletta: Teresa e il Robot che riconosce le bugie
Teresa aveva perso la speranza di riuscire a far perdere il vizio al marito Paolo di tornare a casa con gli acquisti più strani.
Un giorno tornò a casa con l’ennesimo strano acquisto, un robot con la capacità di individuare le bugie. Erano circa le 5.30 di pomeriggio quando Tommaso, il figlioletto di 11, anni tornò a casa da scuola con 2 ore di ritardo.
- Dove sei stato? - gli chiese Paolo. - Perché sei arrivato a casa 2 ore dopo?
-Siamo stati in libreria a lavorare ad un progetto scolastico disse Tommaso.
Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventò Tommaso giù dalla sedia.
- Questa è una macchina della verità caro figlio - disse Paolo, - Adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola.
- Siamo stati a casa di Roberto a guardare un film.
- Cosa avete guardato? - chiese Teresa.
- I dieci Comandamenti - rispose Tommaso.
Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone riscaraventò Tommaso giù dalla sedia. Con la voce tremante Tommaso si alzò e disse:
- Mi spiace, ho mentito, in realtà abbiamo visto un film intitolato 'la regina del sesso'.
- Mi vergogno di te! - disse Paolo - alla tua età io non ho mai mentito ai miei genitori!
Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone quasi scaraventò Paolo giù dalla sedia. Teresa, piegata in due dalle risate, disse:
- Questa te la sei proprio cercata, non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio. Il robot girò intorno al tavolo si avvicinò a Teresa e con uno sberlone la scaraventò giù dalla sedia...
BARZELLETTA: Il tabaccaio esigente
Un signore va all'intendenza di finanza e gli dicono di presentarsi per il documento richiesto con della carta bollata;
va dal primo tabaccaio che incontra e dice:
- 'Mi da per piacere della carta bollata?'
E il tabaccaio:
- 'Eh si fa presto a dire, come la vuole? a righe con lo spazio semplice o doppio? Con il doppio margine o il margine piccolo o senza margine? E la grammatura?.....'
Mentre il tabaccaio parla entra un altro signore con un cesso in spalla e dice al tabaccaio:
- 'Allora, ieri le ho fatto vedere il culo, questo è il cesso, adesso me li da sei rotoli di carta igienica?'.
BARZELLETTA: La biga e il biliardo
Un signore è seduto ad un tavolino all'esterno di un bar.
Ad un tratto passa una biga di corsa e cade qualcosa.
L'uomo si alza e la va a raccogliere:
- Signore! Signore!
Questi non sente, gira l'angolo e scompare.
Si tratta di una lampada magica. Ci sfrega sopra ed esce il genio:
- Visto che mi hai chiamato puoi esprimere un desiderio.
- Vorrei un miliardo!
- Va bene! Vai a casa e lo troverai lì!
Di corsa va a casa e guardando in giro non vede niente. Passando per il salotto trova un bigliardo. Rimane deluso.
Il giorno dopo è di nuovo al tavolo del bar. Ripassa il signore con la biga:
- -Signore! Signore!
Questi sente e si ferma.
- Che c'è?
- Ieri quando lei è passato ha perso la lampada, io l'ho raccolta e potevo esprimere un desiderio. Solo che gli avevo chiesto un miliardo, ed invece ho trovato un bigliardo!
- Si! Perché io gli avevo chiesto una biga?
BARZELLETTA: L'alluvione e il Signore
In Lousiana si verifica una grande alluvione. E c'è un tale immerso nell'acqua fin sopra il ginocchio. Arrivano a bordo di un canotto e gli dicono
:"Vieni su!" e lui
:"No, il Signore provvederà per me".
Qualche minuto dopo è sulla veranda e l'acqua gli ha raggiunto il bacino. Arriva un altro canotto e gli dicono
:"Dai, salta su!" E lui
:"No, il Signore provvederà per me".
Adesso è sul tetto, l'acqua gli ha raggiunto il collo. Arriva un elicottero e lui
:"No, il Signore provvederà per me".
Muore affogato. Giunto in paradiso, incontra il Signore e gli chiede
:"Ohh Ma che cosa è successo?" E il Signore
:"Cazzò ne so. Io ti avevo mandato due canotti e un elicottero!!!"
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